​Scontri a Giulianova e aggressione ai giornalisti: solidarietà a Silvia Trillini e Ferdinando Vicini

​GIULIANOVA / ANCONA – Un pomeriggio di sport che doveva essere una semplice cronaca agonistica si è trasformato nell'ennesima pagina buia per il calcio di periferia. A margine della sfida tra Giulianova e Ancona, si sono registrati gravi momenti di tensione che hanno visto direttamente coinvolti ed esposti a rischi inaccettabili i giornalisti sul posto per raccontare la partita.

​Tra le persone colpite c’è la giornalista anconetana Silvia Trillini, a cui va l'augurio di una pronta e completa guarigione, insieme al collega Ferdinando Vicini. Un episodio di aggressione e intimidazione nei confronti di chi sta svolgendo il proprio lavoro sul campo che non può lasciare indifferenti e che va condannato senza mezzi termini.

​Il comunicato del Giulianova e la risposta della piazza

​Nelle ore successive ai fatti, il Giulianova Calcio ha diffuso una nota ufficiale con cui esprime vicinanza ai colleghi coinvolti e stigmatizza ogni comportamento violento. Tuttavia, la presa di posizione della società abruzzese ha fatto discutere: la richiesta di "ricostruire con precisione la dinamica prima di esprimere giudizi" e l'invito a "tutelare l'immagine dell'intera tifoseria" appaiono a molti come un tentativo di arrampicarsi sugli specchi di fronte a fatti gravi e incontrovertibili.

​Quando si verificano aggressioni fisiche o verbale nei confronti della stampa, i fatti parlano da soli. Cercare distinguo o derubricare l'accaduto a "singolo episodio con dinamiche da chiarire" rischia soltanto di minimizzare quanto accaduto e di sminuire il rispetto dovuto alla sicurezza degli operatori dell'informazione.

​Il diritto di informare in sicurezza

​Chi segue il calcio con passione sa quanto il tifo sappia essere bello e coinvolgente, ma quando si travalica il confine della civiltà e si mette a repentaglio l'incolumità di chi lavora con un microfono o un taccuino in mano, non possono esserci giustificazioni o attenuanti.

​La redazione del Corriere Anconitano esprime la massima e incondizionata solidarietà a Silvia Trillini, a Ferdinando Vicini e a tutta la squadra dei cronisti presenti a Giulianova, auspicando che le autorità competenti facciano rapida chiarezza e che arrivino segnali forti affinché negli stadi si possa tornare a fare informazione in totale sicurezza.


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