Cuore, coraggio e Uccelletti: l'Ancona risorge al "Franchi" e vola agli ottavi ⚪️🔴

Dal baratro all'estasi. In una notte che profuma di leggenda, i dorici rimontano due gol al Siena, vincono ai rigori e scrivono una pagina indelebile della propria stagione.

C'è un momento, nel calcio, in cui le statistiche smettono di contare e resta solo l'anima. Quella che l'Ancona ha messo sul prato del "Franchi" è stata un'anima grande, capace di trasformare una serata che sembrava maledetta in una delle notti più belle dell'anno.

I primi quarantacinque minuti da incubo

L'approccio alla gara è stato freddo, quasi timoroso. Il Siena, cinico e ordinato, ne approfitta: un gol nel primo tempo, un altro a inizio ripresa, e il tabellone recita un freddo 0-2. I tifosi biancorossi, accorsi numerosi in trasferta, restano ammutoliti. La qualificazione sembra già scappata via.

La scintilla che cambia tutto

Ma le partite non finiscono quando il cronometro lo dice. Cocola è il primo a crederci: la sua rete accorcia le distanze e riaccende la speranza. Da quel momento l'Ancona cambia passo, alza il baricentro e costringe i padroni di casa a chiudersi nella propria metà campo. Il pareggio, a quel punto, è solo questione di tempo.

La zampata della panchina

Entra a gara in corso e si prende la scena. Pupo Posada raccoglie una spizzata di Gueye e con un destro al volo fulmina il portiere: 2-2. È l'apoteosi. Il "Franchi" esplode, la panchina si svuota, e si va ai supplementari con la sensazione che il destino abbia già scelto la sua favorita.

Uccelletti, l'uomo della provvidenza

Ai rigori non c'è spazio per i timori. Belmonte, Gueye, Bertoldi, Manuzzi e Pupo Posada trasformano con una freddezza disarmante: cinque su cinque, nessuna esitazione. Ma è dall'altra parte che arriva il momento decisivo: Uccelletti intuisce la traiettoria, vola alla sua destra e respinge il tentativo dei padroni di casa. È la parata che vale una stagione.

Un abbraccio sotto la curva

Il triplice fischio libera tutta la tensione accumulata. Squadra e staff corrono sotto il settore occupato dai tifosi anconetani, in un abbraccio che cancella in un istante le paure dei minuti precedenti. Perché questa non è stata solo una vittoria: è stata la dimostrazione che l'Ancona, quando si tratta di lottare, non si arrende mai.

E ora testa agli ottavi. Chiunque arrivi, sappia che questa squadra ha già dimostrato di saper risorgere. 

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