È già tempo di riscatto: domani l’Ancona fa visita alla Maceratese per un derby infuocato all’Helvia Recina

 


Non c’è tempo per le lacrime né per i rimpianti. Il campionato non aspetta nessuno e per i dorici è già vigilia di un nuovo, cruciale appuntamento: domani si torna in campo ed è subito derby. L’Ancona è attesa nella tana della Maceratese per una sfida dal sapore antico, carica di tensione, orgoglio e punti pesantissimi in palio.

Lo scorso anno il confronto all'Helvia Recina andò in scena a fine ottobre di fronte a ben 2.500 spettatori, regalando ai biancorossi la vittoria più rotonda della stagione. Domani, sul rettangolo verde del “Pino Brizi”, lo scenario sarà diverso ma la posta in palio resta altissima. I padroni di casa arrivano all'appuntamento con la necessità di leccarsi le ferite: la squadra di Alfonsi, dopo l'eliminazione ai rigori in Coppa contro la Recanatese, è incappata in due battute d'arresto consecutive in campionato, cedendo al Teramo all'esordio e piegandosi nel finale sabato scorso contro l'Atletico Ascoli, trafitta nel recupero dal guizzo del fantasista Vechiarello. Per la "Rata" – tra le cui fila milita l'esterno Lorenzo Pesaresi, figlio d'arte – si tratta dunque del secondo derby consecutivo e della seconda prova casalinga per risalire la china e abbandonare il fondo della classifica.

Vietato sbagliare: l'Ancona cerca la reazione d'orgoglio

Per i dorici la trasferta di Macerata rappresenta il banco di prova ideale per misurare la capacità di reazione immediata dopo il passo falso casalingo contro il Montecchio Gallo. Un debutto amaro al Del Conero – un copione già visto e purtroppo vissuto anche nella passata stagione contro l'Ostiamare – che ora impone a Pecci e compagni di voltare pagina a tempo di record.

La squadra ha lavorato sodo: ieri la ripresa degli allenamenti al Del Conero e stamattina la consueta rifinitura al Dorico agli ordini di mister Maurizi. Il tempo a disposizione è stato pochissimo, ma in partite di questo spessore a fare la differenza non sono solo i carichi di lavoro o la tattica, quanto il carattere, la cattiveria agonistica e la consapevolezza della maglia che si indossa. Bisogna dimostrare di avere attributi e tempra, lottando su ogni pallone per portare a casa l'intera posta in palio. Tre punti che, oltre a muovere la classifica, rappresenterebbero il viatico migliore in vista del durissimo trittico che vedrà poi l'Ancona incrociare i tacchetti con L'Aquila, finora a punteggio pieno insieme a Vigor Senigallia e Foligno.

La Curva Nord non fa mancare il proprio calore

Come sempre, i tifosi non faranno mancare il proprio sostegno incondizionato. La prevendita dei biglietti, scattata nei giorni scorsi, ha messo a disposizione della tifoseria dorica il settore ospiti dell'Helvia Recina con una capienza di 1.100 posti. Tagliandi venduti a 12 euro (più diritti di prevendita) sul circuito Vivaticket e nei rivenditori autorizzati.

Il popolo della Curva Nord ha già fatto sentire la propria voce attraverso un chiaro ed eloquente messaggio diffuso sui social: "Questa maglia è la nostra vita, onoratela ogni partita! Mercoledì tutti a Macerata, Ancona deve vincere" e "Non c’è tempo di piangersi addosso, bisogna reagire e tirare fuori l’orgoglio dorico, in campo e sugli spalti". Già al triplice fischio di sabato scorso, d'altronde, i tifosi avevano spronato la squadra a dare il massimo.

Ora la parola passa al campo. L'Ancona ha l'obbligo di ruggire: daje ragazzi, è il momento di rialzare la testa!

Commenti