Debutto amaro per i biancorossi (0-1). Troppi errori sotto porta vanificano la straordinaria spinta del pubblico dorico: gli ospiti si confermano cinici e portano via i tre punti.
ANCONA – Non è bastato il calore del Del Conero, non è bastata una spinta incessante dagli spalti che ha fatto da vero e proprio tredicesimo uomo in campo dal primo all'ultimo minuto. L'esordio casalingo dell'Ancona si trasforma in un pomeriggio stregato: il KSport Montecchio Gallo si impone per 1-0, capitalizzando al massimo le proprie occasioni e punendo la mancanza di concretezza dei padroni di casa.
La cronaca: tanto volume, poca mira
I biancorossi partono con il piglio giusto, imponendo ritmo e baricentro alto. La manovra dell'Ancona sviluppa un buon mole di gioco, ma quando si tratta di graffiare negli ultimi sedici metri la spia della riserva resta accesa. Troppe le imprecisioni nelle conclusioni, con tiri sbilenchi, scelte affrettate e qualche ottima parata dell'estremo difensore ospite a strozzare in gola l'urlo del gol ai tifosi dorici.
Il KSport Montecchio Gallo, dal canto suo, ha disputato una partita d'intelligenza tattica impeccabile. Squadra corta, linee strette e tanta densità a chiudere ogni varco centrale. Gli ospiti hanno saputo soffrire nei momenti di massima pressione per poi colpire nell'occasione propizia, dimostrando un cinismo da grande squadra che alla fine ha fatto tutta la differenza del mondo.
L'assalto finale e la spinta del pubblico
Nella ripresa l'Ancona ha tentato il tutto per tutto, buttandosi in avanti con la forza della disperazione e spinta da un tifo encomiabile. La Curva ha continuato a cantare a gran voce per trascinare la squadra verso il pareggio, ma il forcing finale si è infranto contro il muro difensivo del Montecchio Gallo.
Il verdetto
Resta l'amaro in bocca per un risultato che lascia l'Ancona a bocca asciutta proprio davanti al proprio pubblico. La prestazione in termini di impegno e costruzione non è mancata del tutto, ma per ambire a traguardi importanti serve ritrovare immediatamente la lucidità sotto porta. Sabato di lavoro duro attende lo staff tecnico: le occasioni create vanno concretizzate, perché in questo campionato nessuno regala nulla.

Commenti
Posta un commento