Scatta la moda dei "therian": ragazzi che si sentono animali invadono le piazze

 Non è più solo un fenomeno da social. Decine di adolescenti con maschere e code si sono ritrovati nella capitale argentina per vivere la loro "natura animale". Tra divertimento e psicologia, esperti fanno chiarezza su una tendenza che spopola su TikTok.

Buenos Aires – Sembrava una scena uscita da un film fantasy, o forse da un parco a tema. E invece era domenica scorsa, in uno spazio verde di Buenos Aires, dove una folla di ragazzi e ragazze a quattro zampe ha trasformato il raduno dei "therian" in un vero e proprio evento di piazza. Maschere iperrealistiche, code che oscillano al vento e movenze felini hanno lasciato i passanti tra lo stupore e il sorriso, segnando l'atto di nascita ufficiale di una sottocultura che sta conquistando l'America Latina.

Ciò che fino a pochi mesi fa era confinato nei meandri di TikTok è esploso nelle piazze. Il fenomeno, che conta ormai milioni di visualizzazioni con l'hashtag #therian, ha trovato in Argentina un terreno fertile. La comunità è in crescita esponenziale, e il raduno di Buenos Aires ne è la prova più evidente.

Gatti, cani e volpi: la giungla urbana

Le immagini rimbalzate sui media internazionali raccontano un pomeriggio surreale. C'era chi, come un beagle, annusava l'erba correndo carponi; chi sfidava percorsi ad ostacoli con l'agilità di un pastore belga Malinois; e chi, nei panni di un gatto o di una volpe, preferiva guardare il mondo dall'alto di un albero, lontano dagli sguardi curiosi.

Tra i protagonisti, Aguara, una quindicenne con 125 mila follower su TikTok, si è raccontata ai cronisti. Indossava una maschera da cane e parlava della sua doppia vita: quella umana e quella canina.
«Mi sveglio come una persona normale e vivo la mia vita come una persona normale», spiega con disinvoltura. «Semplicemente, ci sono momenti in cui mi piace essere un cane». Calcolando la sua età in "anni canini", Aguara scherza dicendo di avere "due anni e due mesi", ma tiene a precisare che la sua identità animale non interferisce con la quotidianità.

Accanto a lei, Aru, sedicenne con una maschera da foca, ha aggiunto una nota di leggerezza al dibattito: «Partecipo per divertimento. L'Argentina è aperta a queste cose, qui la gente è più permissiva».

Gioco o disagio? La parola agli esperti

L'aspetto ludico e teatrale del fenomeno sembra essere la chiave di lettura predominante, ma gli psicologi invitano a non generalizzare. La dottoressa Débora Pedace, direttrice del Centro Terapeutico Integrale di Buenos Aires, ha tracciato un confine netto tra l'identificazione simbolica e la patologia.

«Da un punto di vista psicologico, si tratta di un’identificazione simbolica con un animale», ha dichiarato. «Diventa preoccupante soltanto quando questa identificazione si trasforma in una convinzione assoluta e porta la persona ad assumere completamente il ruolo dell’animale, con possibili conseguenze dannose per sé o per gli altri».

Per ora, a Buenos Aires, il fenomeno sembra essere più legato al bisogno di appartenenza a una comunità e alla sperimentazione di un'identità fluida, tipica dell'adolescenza, che a un vero e proprio disturbo. La moda dei "therian" è l'ultima frontiera di una generazione che gioca a trasformarsi, tra un like e una maschera, confermandosi come la tendenza più chiacchierata del momento.



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