Anziani nel mirino dei "falsi carabinieri": colpo sventato a Loreto, due arresti e refurtiva recuperata

 Ancora una volta la tecnica del "finto carabiniere" viene utilizzata per colpire le fasce più fragili della popolazione, ma questa volta l'Arma è riuscita a chiudere il cerchio in tempi record. Nella tarda mattinata di oggi, i Carabinieri della Stazione di Loreto hanno arrestato due giovani di origine campana, un 36enne e un 22enne, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una 63enne di Porto Recanati.

La dinamica del raggiro

Il modus operandi è purtroppo sempre lo stesso, studiato per giocare sull'ansia e sulla paura delle vittime. La 63enne, una casalinga, è stata prima contattata sulla linea fissa da un complice che, spacciandosi per il "Maresciallo dei Carabinieri di Porto Recanati", le ha raccontato una storia drammatica: il marito sarebbe stato coinvolto in una presunta rapina ai danni di una gioielleria locale. Poco dopo, un secondo malvivente si è presentato direttamente alla porta di casa della donna, qualificandosi come un carabiniere in abiti civili, e l'ha indotta a consegnare denaro contante e gioielli in oro per "aiutare" il coniuge nei guai.

L'intervento dei Carabinieri

Ciò che i due truffatori non avevano previsto, però, è stata la prontezza dei militari dell'Arma. L'operazione che ha portato al loro arresto è scaturita da un attento monitoraggio dei flussi di transito e da un efficace coordinamento delle pattuglie sul territorio. Intorno alle ore 13, nei pressi del casello autostradale dell'A14 di Loreto-Porto Recanati, i Carabinieri hanno intercettato e fermato un'utilitaria che era stata precedentemente segnalata come veicolo sospetto.

I due malviventi, probabilmente, stavano cercando di dileguarsi e far perdere le proprie tracce, ma il posto di blocco ha stroncato sul nascere i loro propositi di fuga. La perquisizione personale e veicolare ha permesso ai militari di rinvenire l'intero bottino del colpo appena messo a segno: ben 4.670 euro in contanti e svariati gioielli in oro.

Il recupero della refurtiva e il futuro delle vittime

La refurtiva, che era stata sottratta alla 63enne soltanto pochissimi minuti prima, è stata interamente recuperata e sarà restituita alla legittima proprietaria. I due arrestati, un 36enne e un 22enne originari della Campania, sono stati portati nella caserma dei Carabinieri e successivamente trasferiti nel carcere di Ancona, dove rimarranno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

Un fenomeno purtroppo ricorrente

Questo episodio si inserisce in una triste scia di truffe che, purtroppo, continuano a prendere di mira gli anziani. Solo nelle scorse settimane, casi analoghi sono stati registrati in diverse zone delle Marche, con malviventi che utilizzano sempre lo stesso copione per raggirare le vittime.

L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima attenzione: in caso di telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine, è fondamentale non fornire mai denaro o gioielli e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o la stazione dei Carabinieri più vicina. Solo così si può contribuire a fermare queste bande e proteggere i nostri cari più anziani.



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