Ancona, è ufficiale: Simone Bernardini è il nuovo Direttore Generale. Primi colpi di mercato e assalto dell'Aquila
Poco più di un'ora di confronto è bastata ai soci dell'Ancona per chiudere l'accordo con il nuovo direttore generale. Come ampiamente anticipato nelle scorse ore, Simone Bernardini è ufficialmente il nuovo volto della dirigenza biancorossa. La SSC Ancona ha comunicato l'incarico nella giornata di ieri.
Un dirigente di esperienza tra Marche e Abruzzo
Nativo di Ascoli Piceno, Bernardini vanta un percorso di tutto rispetto maturato tra Serie C e Serie D. Dopo esperienze dirigenziali di spicco con Giulianova, Teramo (in Lega Pro), Notaresco, Monticelli, Fano e, più recentemente, L'Aquila – dove ha ricoperto il doppio ruolo di amministratore unico e direttore generale – il manager ascolano si presenta ad Ancona con un bagaglio di competenze strategiche e gestionali di alto profilo.
La società ha sottolineato come Bernardini sia chiamato a "coordinare e strutturare l'intera area gestionale e amministrativa, portando quella solidità organizzativa necessaria per affrontare al meglio le sfide che ci attendono". Parole che trovano eco nelle prime dichiarazioni del diretto interessato: "Arrivo ad Ancona con grandi motivazioni e orgoglio. Questa è una piazza dal blasone indiscutibile e con una tifoseria passionale: ci metteremo subito al lavoro con serietà per dare alla società la struttura che merita".
Il contesto societario e gli investitori
La nomina di Bernardini rappresenta il primo tassello del nuovo corso voluto dalla "top five" anconetana composta da Corrado e Sergio Cori, Giacomo Di Napoli, Vito Giasi e Luciano Sacconi, che ha rilevato il controllo del club dopo la fallita trattativa con l'imprenditore Manolo Bucci. I nuovi soci hanno già provveduto a pagare gli stipendi ai tesserati, un passaggio fondamentale per ottenere le liberatorie in vista dell'iscrizione al prossimo campionato di Serie D.
Non si ferma qui il fronte societario. Restano aperte le trattative per l'ingresso di nuovi investitori: secondo le ultime indiscrezioni, si parla di un imprenditore del territorio e uno fuori regione. L'obiettivo è chiudere le operazioni entro il mese di luglio per consolidare il progetto triennale già garantito dagli attuali soci.
Il mercato: primo colpo a centrocampo
Mentre la dirigenza si assesta, il direttore sportivo Luca Gerilli e mister Agenore Maurizi lavorano a tempo di record per allestire la rosa. Il primo nome nuovo è quello di Pietro Messori, centrocampista classe 2000 proveniente dal Teramo.
Messori, cresciuto nel Modena, vanta un curriculum di tutto rispetto con esperienze a Correggese, Gravina, Mantova e Sorrento. Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Teramo, sempre nel girone F di Serie D. L'ultimo anno è stato segnato da un grave infortunio al legamento crociato che lo ha tenuto lontano dal campo per sette mesi, ma il rientro a fine aprile ha acceso nuovamente i riflettori sul suo talento. Per lui, questa potrebbe essere la stagione del grande riscatto.
Le conferme e il rischio di mercato
Mister Maurizi ha le idee chiare e vorrebbe trattenere la spina dorsale della squadra che lo scorso anno ha lottato per i playoff. Sono in programma le conferme di Calisto, Petito, Proromo, Miola, Pecci e Attasi. L'intenzione sarebbe quella di blindare anche Bonaccorsi e Rovinelli, ma su entrambi piomba l'interesse di diverse società.
In particolare, l'Aquila si sta muovendo con grande determinazione sul mercato, mettendo nel mirino non solo Bonaccorsi, ma anche Luca Sparandeo e Matteo Cericola. Un vero e proprio assalto in casa dorica che tiene banco in queste ore e che potrebbe costringere la dirigenza biancorossa ad accelerare per blindare i suoi gioielli.
Verso il ritiro
Intanto si lavora alla preparazione estiva. Il ritiro dovrebbe svolgersi a Chianciano Terme con partenza prevista tra il 20 e il 22 luglio. Un appuntamento importante per gettare le basi di una stagione che si preannuncia già caldissima, dentro e fuori dal campo.
L'Ancona riparte da Bernardini, ma il vero lavoro è solo agli inizi. Il tempo stringe e il mercato entra nel vivo. I tifosi dorici, dopo mesi di alti e bassi, possono finalmente guardare al futuro con un briciolo di ottimismo in più.

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