Voleva farsi venire a prendere dal marito dopo il controllo, ma anche lui era ubriaco. Patente ritirata a entrambi
La “brillante” idea di una donna fermata in stato di ebbrezza dai carabinieri, che ha chiamato il marito per farsi venire a prendere, si è trasformata in un doppio guaio. Il coniuge, presentandosi alla guida della propria auto, è risultato anch’egli positivo all’alcoltest.
L’episodio, che sa più di macchietta comica che di cronaca, è accaduto nella tarda serata di ieri lungo una strada provinciale, dove una pattuglia dell’Arma stava effettuando controlli di routine. I militari hanno notato un’automobile procedere a velocità sostenuta e con andatura incerta, decidendo così di fermarla.
Alla guida c’era una donna di 42 anni, che fin da subito ha mostrato chiari segni di alterazione: occhi lucidi, alito vinoso e parole un po’ troppo concitate. Sottoposta all’alcoltest, la quarantaduenne ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,2 grammi per litro, oltre il doppio del limite consentito (0,5 g/l).
Per lei è scattato immediatamente il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo.
A questo punto, la donna ha chiesto di poter chiamare il marito per venirlo a prendere, così da evitare di lasciare l’auto in strada. I carabinieri, come da prassi, hanno acconsentito.
Poco dopo è arrivato l’uomo, un 45enne del posto, al volante della propria auto. Ma appena sceso dal veicolo, i militari hanno notato che anche lui barcollava leggermente e parlava a voce troppo alta. Insospettiti, hanno deciso di sottoporlo a sua volta all’alcoltest.
Il responso è stato sorprendente per gli stessi agenti: il marito aveva un tasso alcolemico di 1,4 g/l, superiore perfino a quello della moglie.
Per lui, ovviamente, la stessa sorte: patente ritirata sul posto e denuncia per guida in stato di ebbrezza. La sua auto è stata affidata a un caro amico, chiamato questa volta dalla stessa pattuglia, mentre la coppia è stata accompagnata a casa con un mezzo dei carabinieri.
“Non ci avevo pensato che anche lui avesse bevuto”, avrebbe giustificato la donna, secondo quanto riferito dai militari. “Era il mio unico passaggio”.
Un episodio che, al di là dell’aspetto quasi paradossale, evidenzia ancora una volta la sottovalutazione dei rischi legati all’alcol alla guida. I carabinieri ricordano che la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di incidenti stradali, spesso mortali, e che le sanzioni prevedono multe fino a 6.000 euro, sospensione della patente fino a due anni e, nei casi più gravi, anche la reclusione.
Per marito e moglie, ora, l’unico “passaggio” sarà probabilmente quello a piedi per i prossimi mesi.
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