SULLE TRACCE DI PAPI E IMPERATORI – L’ITINERARIO SERALE CHE RIVELA L’ANIMA SEGRETA DI ANCONA

Quando il sole tramonta e le prime luci si accendono, la pietra bianca del Conero racconta storie dimenticate. Nasce il nuovo percorso turistico tra Mole Vanvitelliana, Porta Pia e il porto antico.

ANCONA – C’è un momento magico, sospeso tra il giorno e la notte, in cui Ancona smette di essere solo una città e diventa un palcoscenico. È l’ora in cui le luci della sera iniziano a specchiarsi nell’Adriatico e i riflessi danzano sulle superfici della Mole Vanvitelliana. È l’ora giusta per mettersi in cammino.

Nasce così “Sulle tracce di Papi e Imperatori”, un itinerario suggestivo che trasforma una semplice passeggiata in un vero e proprio viaggio nel tempo. Un percorso ad anello che parte dal cuore pulsante del Lazzaretto per arrivare fino ai simboli della potenza romana e rinascimentale, regalando ai visitatori (e ai residenti) uno sguardo inedito sulla città.

Il labirinto di Casanova

Il nostro viaggio comincia dove la terra sfida l’acqua: nell’abbraccio geometrico della Mole Vanvitelliana. Questo "labirinto di pentagoni" sospeso sul mare, pensato da Luigi Vanvitelli come Lazzaretto Nuovo, è molto più di un monumento. È un libro di pietra. Camminando nei suoi corridoi settecenteschi, rivivremo il passaggio di mercanti, viaggiatori e illustri avventurieri.

È qui che ancora oggi sembra aleggiare lo spirito di Giacomo Casanova, il celebre seduttore veneziano che, fuggito dai Piombi, trovò per un certo periodo riparo tra queste mura. I suoi segreti, si dice, non siano mai davvero usciti da queste stanze.

Il varco del Papa

Lasciandoci alle spalle la Mole, si risale verso Porta Pia. Ma non chiamatela semplicemente “una porta”. È il varco monumentale che da secoli accoglie chi giunge dalla costa, voluto da Papa Pio VI per donare alla città un ingresso degno del suo splendore. Una dichiarazione d’amore in marmo, un proscenio che separa il rumore del porto dalla quiete delle strade antiche.

Traiano e Clemente XII

Il clou del percorso si raggiunge percorrendo via XXIX Settembre, dove l’aria salmastra guida i passi verso il cuore del porto antico. Qui il tempo si stratifica come in una cattedrale laica.

Da un lato, la grandezza dell’Imperatore Traiano, che scelse questi moli come avamposto strategico per le sue conquiste in Oriente. Il suo Arco, maestoso e solenne, è ancora lì a ricordare che Ancona era la “porta d’Oriente” di Roma. Dall’altro lato, la visione di Papa Clemente XII, che nel XVIII secolo seppe reinventare il porto, donandogli l’eleganza dell’Arco Clementino.

Il simbolo dei due soli

La passeggiata si conclude dinanzi alla Fontana dei Due Soli, sospesa tra il glorioso passato dei vecchi lazzaretti e la bellezza senza tempo di un porto che non smette mai di incantare. Due soli: uno che tramonta fisicamente sull’orizzonte, l’altro che splende nella memoria storica della città.

L’itinerario, accessibile a tutti, è consigliato nelle ore serali, quando il caldo estivo lascia spazio alla brezza e le pietre, ancora calde, sembrano davvero parlare.

Info utili: Il percorso è interamente pedonale e dura circa 1 ora e mezza. Si consigliano scarpe comode e una macchina fotografica: il gioco di luci tra l’Adriatico e i marmi antichi è uno spettacolo che nessun anconitano dovrebbe perdersi.
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