L’Estate Infuocata delle Marche: Anticiclone Africano e Picchi di 38°C. Tregua (parziale) dal 1° Luglio
Le Marche boccheggiano sotto il sole africano. L’anticiclone proveniente dal continente nero continua a imperversare sull'Italia, e la regione marchigiana si trova nel pieno della morsa di caldo più intensa dell'anno. Dopo settimane di temperature miti e un inizio d'estate incerto, il termometro è letteralmente impazzito, regalando una domenica e un inizio settimana da bollino rosso.
Secondo le previsioni di Lorenzo Badellino, esperto di 3bMeteo, l'apice di questa ondata di calore si toccherà proprio tra oggi e martedì. L'afa è destinata a farsi sentire in modo opprimente, con temperature massime che in pianura sfioreranno i 38°C. Se pensavate di trovare refrigerio sul lungomare, dovrete ricredervi: sebbene le coste beneficeranno della brezza marina che abbasserà leggermente i valori, il clima resterà comunque molto umido e afoso.
Anche il capoluogo, Ancona, è destinata a vivere ore roventi. Per la giornata di lunedì si prevedono massime intorno ai 33-34°C, con minime notturne che difficilmente scenderanno sotto i 24-25°C. Questo significa notti tropicali, in cui il corpo fatica a smaltire il calore accumulato durante il giorno, rendendo il riposo particolarmente difficile e aumentando il disagio fisico per anziani e bambini.
L’attesa per un cambiamento si fa sentire. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella di mercoledì 1° luglio. Un fronte di aria più fresca e instabile proveniente dal Nord Atlantico tenterà di sfondare la barriera dell’anticiclone. Sebbene la tregua non sarà totale, l’ingresso di questa massa d’aria dovrebbe innescare i primi temporali pomeridiani a partire dalle zone appenniniche, per poi estendersi gradualmente verso le pianure e, entro giovedì, raggiungere anche il litorale.
Questi rovesci, tipicamente estivi, porteranno un lieve ma gradito calo delle temperature, spezzando la monotonia del cielo sempre sereno e donando un po' di sollievo alla natura e ai cittadini. Fino ad allora, però, la raccomandazione degli esperti è una sola: idratarsi frequentemente, evitare le uscite nelle ore più calde (dalle 12 alle 17) e prestare massima attenzione ai soggetti più fragili.

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