Roma – La scena, questa mattina in Via Quirino Majorana, era degna di un film di Michael Mann: carabinieri in assetto antisommossa, giubbotti antiproiettile, gazzelle con i lampeggianti accesi e agenti del nucleo API pronti a fare irruzione. L'aria era quella dei grandi giorni, quella in cui la cronaca nera si mescola con l'adrenalina. Peccato che il "grande colpo" si sia rivelato più una commedia degli equivoci che un episodio di Crimine.
Tutto è cominciato intorno alle 9.30, quando un passante ha segnalato la presenza di un individuo travisato all'interno dell'ex filiale Credem. La notizia è volata subito alla centrale operativa, e in pochi minuti la strada è stata blindata. Pattuglie della compagnia di Trastevere e del nucleo radiomobile hanno cinto d'assedio l'edificio, in attesa degli specialisti dell'API per la bonifica. I residenti, affacciati alle finestre, trattenevano il fiato: stava per consumarsi un assalto da manuale.
E in effetti, un assalto "da manuale" era stato pianificato. I malviventi, probabilmente con una preparazione da ingegneri civili, avevano realizzato un foro nel pavimento, collegato ai garage sottostanti, per accedere direttamente alle casseforti. Un'opera di ingegneria inversa degna di un tunnel alla Bank Job. Peccato che il loro memorando operativo avesse una falla gigantesca: la filiale Credem era chiusa da mesi. Saracinesche abbassate, sportelli inattivi, cassaforte vuota come un deserto.
Quando i carabinieri sono entrati in sicurezza, pronti a fronteggiare una banda di professionisti armati, hanno trovato solo il buco sul pavimento, un po' di polvere e il silenzio tombale di una banca che non conteneva più un centesimo. Il "bottino" era pari a zero, il ladro era già scappato via con la coda tra le gambe (o forse attraverso il tunnel) e l'unico danno arrecato è stato al muretto perimetrale.
La bonifica non ha portato a nessun fermo. Il sospettato, resosi conto dell'inutilità dell'impresa, aveva evidentemente optato per una ritirata strategica, lasciando dietro di sé un piano criminale che più che andato in fumo, è andato in ridicolo.
Ora i carabinieri stanno visionando le telecamere della zona per risalire all'identità dell'aspirante "Lupin" che, con ogni probabilità, si sentirà il più grande perdente della storia del crimine romano. Perché se hai il coraggio di forare un pavimento per rapinare una banca, devi almeno avere l'accortezza di controllare che quella banca abbia ancora i soldi dentro.
Morale della favola: se volete fare il colpo del secolo, assicuratevi che il secolo non sia già passato.

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