La fuga perfetta? Per questi due ladri finisce sempre in commedia

 San Sebastiano al Vesuvio – Doveva essere una fuga da manuale, l'ennesimo colpo messo a segno in scioltezza. Invece, per due giovani malviventi del napoletano, giovedì 26 marzo si è trasformata nell'ennesima, esilarante pagina di cronaca nera che sa più di slapstick che di film poliziesco.

Tutto ha inizio nel pomeriggio, quando i due, dopo aver rubato una Fiat 500X parcheggiata a San Sebastiano al Vesuvio, hanno incrociato lo sguardo (e i lampeggianti) di una pattuglia dei carabinieri. Invece di fermarsi all'alt, il classico "lascia perdere" ha preso il sopravvento, e così è partito l'inseguimento.

I militari sono abili, ma i due sembravano avere la foga giusta. Peccato che la loro pianificazione strategica si sia fermata al primo tornante. L'auto, infatti, è finita dritta in una strada senza uscita. Niente paura: i due, da veri esperti di sopravvivenza urbana, abbandonano il mezzo e proseguono a piedi. La soluzione è semplice: scavalcare una recinzione e sparire nel nulla.

E qui arriva il colpo di scena degno del miglior cinepanettone. Dall'altra parte del muro, invece della via di fuga agognata, i due si ritrovano nel cortile della stazione dei carabinieri forestali di San Sebastiano al Vesuvio. Sì, avete letto bene: proprio lì, dove i militari, ignari del fuggi-fuggi, erano tranquillamente in servizio. Risultato? I due si sono praticamente consegnati da soli, risparmiando ai carabinieri la fatica di una lunga caccia a piedi. Arresto lampo.

Se la vicenda fosse un episodio isolato, potremmo parlare di semplice sfortuna. Ma la realtà è che per questi due la "maledizione della 500X" è ormai un marchio di fabbrica.

Solo otto giorni prima, infatti, erano stati fermati per un episodio inquietante nella sua somiglianza: sempre a bordo di una Fiat 500X rubata, sempre inseguiti dai carabinieri. In quell'occasione, però, la corsa si era conclusa contro un muro per un motivo a dir poco imbarazzante: avevano dimenticato di togliere il bloccasterzo. Un dettaglio tecnico, certo, ma fondamentale per chi vuole sterzare.

Ma il curriculum dei due non si ferma certo a queste due perle. La loro fedina penale è un vero e proprio album dei ricordi di maldestri tentativi:

  • Febbraio scorso: uno dei due era già stato denunciato per possesso di chiavi alterate e per due furti d'auto.

  • Giugno 2025: entrambi erano già finiti in manette per il furto di una Lancia Y a Pollena Trocchia.

  • 2021: uno dei due, in giovane età, era stato sorpreso in un tentativo di furto in compagnia del padre e di un complice.

Insomma, per i due malviventi la fuga sembra essere un'arte che non padroneggiano affatto. Più che a un action movie, le loro gesta assomigliano a un loop comico in cui l'unico finale possibile sono le manette. La giustizia, a San Sebastiano al Vesuvio, ringrazia e si prepara al prossimo episodio... che speriamo per loro abbia un copione diverso.



Commenti