Fiera di San Ciriaco 2026: una passeggiata tra le bancarelle e il traffico? Stavolta scorre!

ANCONA – Oggi l’aria della città aveva un profumo diverso. Quello delle feste che si sentono, che ti prendono per mano e ti portano a girovagare senza meta. Approfittando della pausa soleggiata, sono uscito per fare un giro alla Fiera di San Ciriaco, il nostro appuntamento più antico e amato, e devo dire che quest’anno c’è una novità che salta subito all’occhio (e alle gambe).

Il cambiamento più grande riguarda la disposizione delle bancarelle. Niente più serpentoni strozzati al Viale e nei soliti punti critici. Questa volta il percorso si snoda lineare e sorprendente: si parte da Porta Pia, si prosegue dritti per Corso Stamira, si invade con allegria Piazza Cavour e poi si allunga fino al viale. Una scelta che ha rivoluzionato le abitudini dei fieristi, ma in positivo.

Il risultato? Un traffico molto più scorrevole. Parola di chi, come me, spesso evita il centro durante la fiera per paura di rimanere imbottigliato. Oggi, invece, le auto scorrevano senza intoppi e i pedoni potevano godersi la camminata senza quel senso di ressa asfissiante. Finalmente si respira.

Ma veniamo all’anima vera della festa. L’aria era quella giusta: palloncini colorati che si alzavano dalle mani dei bambini, musica che usciva da ogni angolo e il tipico chiacchiericcio allegro di chi si ferma a curiosare. Ho visto giostre che giravano a pieno ritmo ( le auto scontrose, ma anche qualche novità per i più piccoli) e bancarelle su cui era difficile non fermarsi.

C’era di tutto: dall’oggettistica per la casa ai libri usati,  dolciumi di ogni tipo. Io, lo ammetto, ho ceduto a un paio di stand: un formaggio piccante delle Marche (imperdibile) e una piccola terracotta artigianale. Perché si sa, alla fiera di San Ciriaco, un pensierino lo fai sempre.

La sensazione generale è stata quella di una festa “più vivibile”. La scelta di allungare il percorso da Porta Pia fino al viale ha distribuito meglio la folla, evitando i classici colli di bottiglia. Un plauso agli organizzatori: il centro storico non è stato snaturato, anzi, è stato raccontato in modo nuovo.

Se ancora non ci siete passati, correte. La fiera è in pieno fervore, l’aria di festa si taglia con il coltello e le bancarelle vi aspettano. E se avete paura del traffico… tranquilli, quest’anno si viaggia. Almeno per San Ciriaco.

– Dal centro, per il Corriere Anconitano

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