Vivicittà 2026: 40 città italiane unite dalla corsa per pace, ambiente e diritti

 Domenica 12 aprile, alle 9.30 in punto, migliaia di runner partiranno simultaneamente in tutta Italia. Non una semplice gara, ma un abbraccio collettivo che trasforma lo sport in messaggio di inclusione e speranza.

La “classicissima di primavera” organizzata dall’Uisp è pronta a invadere le strade e le piazze di 40 città italiane. Non solo asfalto e record, ma valori profondi: pace, ambiente, diritti, Europa. Vivicittà, anno dopo anno, si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi di sport sociale a livello mondiale, capace di unire comunità diverse sotto un unico, grande messaggio di solidarietà.

Il via sarà dato in diretta dai microfoni di Radio 1 Rai alle 9.30 del 12 aprile. Un gesto simbolico e potente: migliaia di persone che corrono insieme, nello stesso momento, in città lontane, creando un filo ideale che attraversa l’Italia. Perché Vivicittà è molto più di una corsa: abbatte barriere, costruisce ponti, promuove il dialogo e la convivenza pacifica.

Negli anni, la manifestazione è stata ambasciatrice di pace anche in luoghi segnati da conflitti e difficoltà sociali, fino ad arrivare all’interno di istituti penitenziari. Correre lì significa affermare il diritto alla dignità, alla libertà e alla partecipazione, dimostrando che lo sport è un linguaggio universale capace di unire dove tutto divide.

Come funziona
Tutti correranno contemporaneamente su percorsi di 10 chilometri. Al termine, verrà stilata la classifica nazionale unica compensata, grazie ai profili altimetrici elaborati dall’Istituto di Scienza dello Sport del Coni. Novità di quest’anno: una speciale classifica per i giornalisti, in collaborazione con Ussi.

Accanto alla gara competitiva, spazio a passeggiate ludico-motorie per famiglie, bambini e scuole. «Non conta arrivare primi, ma esserci, condividere, partecipare», sottolineano gli organizzatori.

Ancona e il resto d’Italia
Ad Ancona il ritrovo è allo Stadio Dorico, con un circuito di 5 km da ripetere due volte (una per la non competitiva). Come in tutte le città, ogni partecipante riceverà la maglia ufficiale, simbolo di appartenenza a una grande comunità. Premi individuali e per i gruppi più numerosi, con un riconoscimento speciale per l’istituto scolastico più partecipato (materiale didattico in palio).

Lo sport dentro le mura
Vivicittà si correrà anche all’interno delle case circondariali di Montacuto e Barcaglione, in attesa della definizione delle date. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, già autorizzata dall’amministrazione penitenziaria, per ribadire che lo sport è inclusione, dignità e speranza.

La manifestazione è organizzata dall’Uisp con il patrocinio dei Ministeri dello Sport, della Giustizia, dell’Ambiente e degli Affari Esteri. Media partner: Radio Uno Rai e Corriere dello Sport.

Domenica 12 aprile, alle 9.30, l’Italia sarà una lunga linea di partenza. Tutti protagonisti, ognuno alla propria velocità.



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