Non si ferma all’alt dei carabinieri e li saluta «alla romana»: 80enne denunciato per resistenza a pubblico ufficiale
L’anziano, con problemi di udito, ha frainteso l’intimazione di fermo scambiandola per un antico saluto in onore del Duce. I militari lo hanno rincorso per quasi un chilometro
POGGIBONSI (Siena) – Ha sentito l’alt dei carabinieri e invece di accostare o fermarsi ha alzato il braccio teso nel celebre saluto fascista, imitando il Duce, e ha proseguito la sua camminata senza degnare i militari di uno sguardo. È successo ieri mattina sulla provinciale 114, nei pressi di Strove, dove una pattuglia dell’Arma ha cercato di fermare un ottantenne del posto, G.R., già noto per le sue idee nostalgiche ma mai finito nei guai.
Secondo quanto ricostruito, i carabinieri hanno intimato l’alt all’uomo che stava attraversando la strada a piedi in modo irregolare. L’anziano, però, ha frainteso completamente il comando: «Ha pensato che gli stessimo gridando “Alz!” come una sorta di acclamazione all’antica», ha dichiarato il maresciallo in servizio. «Invece di fermarsi, si è voltato, ha squadrato i colleghi, ha mimato il gesto del saluto romano e ha ripreso a camminare canticchiando “Giovinezza”».
I militari, inizialmente increduli, hanno provato a inseguirlo a piedi mentre l’80enne – con passo svelto e il braccio ancora teso – continuava a sfilare come fosse in parata. «Ogni volta che gli dicevamo “Alt, si fermi!”, lui rispondeva con un “Eia, eia, alalà” e accelerava», racconta un carabiniere tra il serio e il faceto. L’inseguimento è durato quasi un chilometro, fino a quando l’uomo, stanco e con un lieve affanno, si è accasciato su una panchina.
Solo allora i militari hanno potuto spiegargli l’equivoco. «Credevo fosse un rituale, una specie di saluto tra camerati», avrebbe detto l’anziano, visibilmente confuso. «Quando sento “Alt” mi torna in mente il comando che faceva il federale alla sfilata... Ho sbagliato, chiedo scusa». Nonostante le scuse, per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. L’auto della pattuglia, intanto, era rimasta parcheggiata con le luci lampeggianti per mezz’ora.
Il caso ha suscitato un certo clamore nel piccolo centro toscano. Il sindaco ha commentato con ironia: «Meglio che il nostro concittadino si faccia controllare l’udito, e magari anche un po’ la testa». Il figlio dell’anziano ha invece annunciato che lo accompagnerà da uno specialista: «Mio padre è un brav’uomo, ma ultimamente confonde il Novecento con il presente».
I carabinieri, dal canto loro, hanno consigliato di non imitare il gesto: «L’alt non è un saluto, è un ordine. E il Duce, per fortuna, è morto da settant’anni».
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