“Lo chiamava rock & roll”, il film girato tra Ancona e Cupra Marittima arriva al Goldoni con il cast in sala
Anteprima nazionale domani a Grottammare. Prima anconetana giovedì 9 aprile ore 20. Un film accessibile a tutti, già premiato a San Francisco
Ancona – Ci sono storie che nascono per caso e altre che nascono perché qualcuno ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. “Lo chiamava rock & roll”, il nuovo film del regista anconetano Saverio Smeriglio, appartiene alla seconda categoria. E lo dimostra ogni fotogramma.
Giovedì 9 aprile alle ore 20, il Cinema Goldoni di Ancona ospiterà la prima proiezione cittadina con il cast in sala. Un evento sentito, per una pellicola che è stata girata in gran parte tra il capoluogo dorico e Cupra Marittima, due territori che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. Ma prima ancora, domani – martedì 8 aprile – ci sarà l’anteprima nazionale a Grottammare (AP), a suggellare il legame fortissimo con le Marche.
Una storia vera, fuori da ogni schema
Al centro del film c’è Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa, che non è solo interprete ma anche ispiratore dell’intera opera. Accanto a lui, un cast che mescola volti noti e nuovi talenti: Andrea Montovoli (co-protagonista), Nicola Nocella (anche co-sceneggiatore), Ivana Lotito, Caterina Silva, e la partecipazione di Isabel Russinova. E ancora tanti attori marchigiani, a testimoniare la vocazione profondamente regionale del progetto.
“Un film che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato ‘ultimo’ e diventa invece protagonista” – si legge nelle note di regia.
Cinema senza barriere: un’innovazione italiana
Il film fa però un passo avanti anche sul piano tecnico e sociale. Per la prima volta in Italia, una pellicola esce in sala in un’unica versione solo sottotitolata, garantendo un’accessibilità allargata a persone sorde, ipoudenti e a chiunque viva la sala con esigenze diverse. Un gesto concreto, sostenuto dal patrocinio di ENS, Comitato Italiano Paralimpico, ANMIL, INAIL, AISA, COOSS Marche e altre importanti realtà nazionali.
Le Marche protagoniste (anche sullo schermo)
Chi guarda il film riconoscerà luoghi familiari e amatissimi:
Ancona: Mole Vanvitelliana, Piazza del Plebiscito, Portonovo, Clinica Nemo, INRCA
Cupra Marittima: mare, spiagge, campagne
Altri scorci marchigiani: Montemonaco, Foce, Lago di Gerosa
Un successo internazionale (già prima dell’uscita)
Il film ha già vinto il primo premio al SFIFF di San Francisco (il più longevo festival degli Stati Uniti), è stato selezionato al S.Louis International Film Festival, ha ricevuto una Honorable mention al Festival di Houston ed è in concorso a Barcellona. Numeri che raccontano di un’opera capace di emozionare ovunque.
Dove vedere il film con il cast
Oltre al Goldoni (ore 20), lo stesso 9 aprile ci sarà una proiezione anche al Multiplex Giometti (ore 21). Poi il film toccherà Pesaro, Fano, Senigallia, Macerata, Tolentino, Fermo, Porto Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio, Ascoli Piceno, Jesi, Fabriano e altre città italiane.
Distribuito da Medusa Film (che festeggia 30 anni proprio con questa produzione marchigiana), “Lo chiamava rock & roll” uscirà in tutte le Marche dal 9 aprile e nel resto d’Italia dal 16 aprile.
«Un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà» – racconta il regista. Con la colonna sonora di Stefano Smeriglio, un brano inedito di Mango e un pezzo di Elvis Presley registrato da Omar Pedrini.

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