A prima vista, nulla faceva pensare a un'attività illecita. Una normale barberia di quartiere, di quelle che profumano di dopobarba e sanno di chiacchiere tra amici. Ma c’era un dettaglio che non tornava: il viavai continuo di clienti, molti dei quali uscivano dopo pochi minuti. Alcuni, a dirla tutta, erano persino… calvi.
E proprio quel particolare ha fatto scattare l’allarme.
🕵️♂️ L’insospettabile viavai
I carabinieri del nucleo investigativo di Genova, insieme alla stazione di Forte San Giuliano, hanno iniziato a osservare il locale nella zona della Foce. Giorni di appostamenti, telecamere nascoste e pedinamenti. E alla fine il sospetto si è trasformato in certezza: quella barberia non era solo un posto dove sistemarsi barba e capelli.
Troppi i clienti che entravano e uscivano in meno di cinque minuti. Troppi i calvi che non avevano alcun bisogno di un taglio. E troppi i giovani che, dopo una rapida occhiata intorno, si accomodavano sulla poltrona con un’espressione ben diversa da quella di chi sta per ricevere una spuntatina.
💊 La scoperta: cocaina, hashish e bilancini
Così i militari hanno deciso di intervenire. La perquisizione, condotta prima nell’abitazione del titolare – un italiano di 55 anni – e poi all’interno del negozio, ha rivelato la doppia vita del barbiere.
In casa: qualche grammo di hashish. Niente di eclatante. Ma il colpo di scena è arrivato nella barberia. I carabinieri hanno scoperto un soppalco nascosto, una sorta di piccolo deposito segreto. Lì c’era di tutto: circa 100 grammi di cocaina, pronti per essere tagliati e confezionati, quattro bilancini di precisione, bustine, materiale per il confezionamento.
Una vera e propria piazza di spaccio mimetizzata tra shampoo e lamette.
🚔 Barbiere-pusher in manette
Per il 55enne è scattato l’arresto. L’accusa è pesante: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’intera rete di clienti e di eventuali complici.
Quello che colpisce, al di là della notizia di cronaca, è l’incredibile normalità con cui l’attività illegale si svolgeva. Nessun cartello lampeggiante, nessuna porta blindata. Solo una semplice barberia, dove per pochi euro si poteva uscire con una “taglio speciale”.
✂️ Morale della storia?
A volte lo spaccio si nasconde dove meno te lo aspetti. E in questo caso, il detto “non giudicare un libro dalla copertina” vale anche per i negozi di quartiere. Peccato che per i clienti della barberia di Foce, il prezzo da pagare rischi di essere ben più alto di una semplice rasatura.

Commenti
Posta un commento