Si sente male e si schianta contro un palo: salvato da due poliziotti fuori servizio

 Un intervento provvidenziale ha scongiurato una tragedia oggi pomerigga nel Vicentino, dove un uomo di 40 anni è stato salvato da due agenti del Reparto Mobile di Senigallia, reduci dal servizio di vigilanza alle Paralimpiadi di Cortina.

L'episodio è avvenuto a Rosà, nel comune di Bassano del Grappa. Il caposquadra e un agente, liberi dal servizio e di rientro verso casa, stavano percorrendo una strada locale quando il loro sguardo è caduto su una Ford Fiesta ferma in modo anomalo a bordo carreggiata, con la parte anteriore pesantemente accartocciata contro un palo.

Immediate sono scattate le procedure di emergenza. I due poliziotti si sono fermati per prestare soccorso e hanno subito realizzato la gravità della situazione. Dall’urto, l'airbag dell'auto era esploso, ma il problema principale era il conducente: un operaio romeno di 40 anni era in preda a un malore e versava in condizioni critiche, incosciente e in arresto cardiaco.

Mentre uno dei due agenti allertava immediatamente il 118, l'altro, un agente scelto con specifiche competenze in materia di primo soccorso, non ha esitato un istante. Ha estratto l'uomo dall'abitacolo e ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando un massaggio cardiaco incessante.

Per circa venti lunghissimi minuti, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, l'agente ha continuato le compressioni toraciche con determinazione e professionalità, lottando contro il tempo per mantenere in vita il 40enne. Un intervallo di tempo fondamentale, durante il quale l'ossigenazione forzata ha impedito che l'arresto cardiaco provocasse danni irreversibili all'uomo.

All'arrivo del personale sanitario del 118, i sanitari hanno preso in carico l'operaio, riscontrando come le manovre eseguite dai poliziotti fossero state eseguite in modo corretto e provvidenziale. Grazie alla prontezza di riflessi e alla preparazione dei due agenti di Senigallia, il cuore dell'uomo ha continuato a pompare sangue fino all'intervento dei medici, che hanno potuto stabilizzarlo e trasportarlo d'urgenza in ospedale.

"È stato un intervento fatto d'istinto, guidato dal dovere e dalla preparazione che il nostro lavoro ci richiede", ha commentato uno dei due soccorritori a caldo. "In quei minuti era fondamentale non perdersi d'animo e continuare, perché ogni secondo era prezioso. Siamo felici che sia andato tutto per il meglio."

Un episodio che dimostra come la preparazione e il sangue freddo possano fare la differenza tra la vita e la morte, trasformando un normale viaggio di rientro in una missione di salvataggio. Le condizioni dell'operaio, ricoverato in prognosi riservata, sarebbero in miglioramento, e i medici non hanno dubbi: senza il tempestivo intervento dei due poliziotti, per lui non ci sarebbe stato nulla da fare

immagine casuale


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