Ancona, città dalle radici millenarie fondata dai greci nel 387 a.C., ha superato una selezione nazionale ed è ora ufficialmente tra le finaliste per diventare Capitale Italiana della Cultura nel 2028. Un riconoscimento che premia non solo il ricchissimo patrimonio storico e artistico del capoluogo marchigiano, ma soprattutto una visione progettuale innovativa e internazionale.
Un'identità plasmata dall'incontro
Da sempre crocevia naturale tra Italia, Balcani e Mediterraneo, Ancona ha costruito la sua identità sull'incontro di civiltà e culture. Il suo porto storico, strategico sbocco verso l'Oriente, e le vie di comunicazione che conducono al cuore dell'Europa, l'hanno resa per secoli un luogo di scambio, dialogo e contaminazione. Questa vocazione è stata ufficialmente riconosciuta a livello europeo con la Dichiarazione di Ancona del 2000 e la successiva integrazione nella Strategia EUSAIR (European Union Strategy for the Adriatic and Ionian Region), che ne ha sancito il ruolo di capitale simbolica dell'Adriatico.
Il progetto "Ancona. Questo Adesso"
La candidatura si è concretizzata nel dossier "Ancona. Questo Adesso", un titolo che evoca una potente sintesi tra passato e presente, tra consapevolezza storica e slancio verso il futuro. Il progetto pone la cultura non come semplice ornamento, ma come motore di un ampio e sostenibile piano di rigenerazione urbana, sociale ed economica.
L'obiettivo è ambizioso: utilizzare la leva culturale per:
Rigenerare spazi urbani e valorizzare il patrimonio, dal Monte Conero al Porto Antico, dall'Arco di Traiano alla Mole Vanvitelliana.
Rafforzare la coesione sociale, promuovendo l'accessibilità alla cultura e la partecipazione attiva di tutta la comunità.
Rilanciare l'economia attraverso un turismo di qualità, l'innovazione creativa e la valorizzazione delle filiere culturali.
Consolidare i legami transnazionali, rafforzando il ruolo di Ancona come ponte adriatico ed europeo, in una logica di dialogo e cooperazione.
La sfida finale
Entrare nella rosa delle finaliste è un traguardo di per sé prestigioso, che porta sotto i riflettori nazionali le potenzialità della città. Ora Ancona si prepara alla fase decisiva, dove dovrà dettagliare il suo programma culturale per il 2028, dimostrando come la cultura possa essere il cuore pulsante di una trasformazione reale e duratura.
La nomination è già una vittoria per le Marche e per l'intera area adriatica. Rappresenta l'opportunità di raccontare una storia di incontro, di confine che diviene connessione, di identità marinara che guarda al futuro. Che Ancona conquisti o meno il titolo finale, il percorso intrapreso con "Questo Adesso" segna un punto di svolta: la consapevolezza che la sua storia millenaria e la sua posizione unica sono la piattaforma ideale per costruire, attraverso la cultura, la città di domani.
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