Il quartiere di Via Torresi ad Ancona continua a essere al centro delle proteste e delle richieste di intervento da parte dei residenti e dei commercianti. Nonostante anni di segnalazioni e proposte, la situazione sembra essere ferma, con edifici inagibili, zone abbandonate da decenni e problemi di degrado e sicurezza.
Il Comitato di Via Torresi, guidato dal Portavoce Daniele Ballanti, ha scritto nuovamente al Prefetto, al Sindaco e al Questore per sottolineare le varie problematiche che persistono da anni. L'ordinanza del Sindaco per blindare gli accessi all'edificio Ex-Telecom, oggetto di entrate illegali e problemi di sicurezza, non ha portato alla soluzione del problema, poiché la proprietà non ha ripristinato l'integrità delle reti per impedire l'accesso illegale delle persone.
Il cortile pertinenziale dell'edificio Ex-Telecom è diventato una selva a causa dell'incuria e del degrado, con la presenza anche di animali selvatici, sotto gli occhi dei residenti e dei commercianti che si lamentano. La situazione delle Scuole Domenico Savio, una volta fiore all'occhiello del quartiere, e dell'asilo Sabin è altrettanto allarmante. La scuola a regime dimezzato da ormai quindici anni, con conseguenti chiusure delle attività commerciali collegate, ha subito una cedimento delle mura del giardino, ed è usata come discarica di materiale della scuola.
Il Comitato di Via Torresi chiede un'ordinanza che obblighi le proprietà a murare gli accessi e a blindare gli accessi alle aree cortili per risolvere il problema delle entrate illegali e di sicurezza. Inoltre, la proposta di riqualifica del quartiere Grazie presentata l'anno scorso è rimasta senza riscontro. Il Comitato chiede quindi alla nuova amministrazione che si presenterà al voto di prestare attenzione a questi problemi e di intervenire per restituire al quartiere dignità e decoro perso in questi anni.
Commenti
Posta un commento