Non è solo una finale, è la notte del riscatto. Dopo il 2-0 subito all'andata in terra toscana, l'impresa per ribaltare il risultato è complicata ma non impossibile, e la città ci crede. Lo testimonia il tutto esaurito già registrato in Curva Nord, cuore pulsante del tifo organizzato, e la riapertura della Gradinata Neri per accogliere le 17 scuole calcio del territorio che trasformeranno lo stadio in una festa di colori e voci .
Mister Agenore Maurizi, alla vigilia del match, ha caricato l'ambiente con le parole di chi la pressione la trasforma in consapevolezza. "Pressione? No, è più responsabilità", ha esordito in conferenza stampa. "Sappiamo di aver intrapreso in questa competizione uno splendido cammino che ci ha portato fin qui, rendendo orgogliosa una città che sta rispondendo presente".
Il tecnico dorico ha voluto sottolineare il legame viscerale che si è creato tra la squadra e i suoi tifosi, un valore aggiunto in una notte come questa. "È normale che ci sia da parte di tutti noi la voglia di regalare questa gioia a quanti ci seguono", ha proseguito Maurizi. "Sarebbe il modo migliore per ringraziare questi tifosi che non ci hanno mai lasciato soli, ci hanno seguito ovunque. Una delle cose di cui vado fiero è la capacità che hanno avuto i ragazzi di entrare in sintonia con la città: non indossano solo una maglia, ma hanno ‘assorbito’ le sofferenze calcistiche di un popolo che ha attraversato tanti problemi. Onorare quella maglia è anche rendere omaggio a quanti non hanno mai mollato".
Sul piano tecnico, il mister non cerca alibi per la sconfitta dell'andata, sebbene non manchi di ricordare gli episodi sfortunati che l'hanno caratterizzata, dall'infortunio di Proromo al rigore non concesso, fino all'espulsione di Kouko . "Non sono abituato a lamentarmi", chiarisce, "ma chi conosce il calcio sa come sia fatto di episodi. Il risultato è quello, ora si volta pagina e sta a noi rimediare: esprimendo il nostro gioco, senza farci condizionare dal passato".
L'infermeria è ancora piena (out Pecci, Battista, Proromo, oltre agli squalificati Kouko e Attasi), ma la buona notizia è il ritorno di Rovinelli tra i convocati. Maurizi, però, fa appello allo spirito di sacrificio del gruppo: "Seguiremo la stessa logica di sempre: fare di necessità virtù. Tutti quelli che sono stati chiamati in causa hanno sempre dato un grande contributo. ‘Io sono se noi siamo’ – ripeto spesso ai ragazzi. Questa sarà un’altra prova da superare compattandoci, coscienti che noi, l'Ancona, possiamo farcela".
Di fronte ci sarà una Pistoiese quadrata e concreta, forte del doppio vantaggio, ma i dorici potranno contare sul dodicesimo uomo in più. Con il "Del Conero" esaurito e il calore di una città intera, l'Ancona è pronta a giocarsi il tutto per tutto per riportare a casa la coccarda tricolore.
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