Doppio brivido sismico nelle Marche: scossa di 2.6 avvertita a Loreto, 24 ore dopo un altro movimento tellurico nel Maceratese

 Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 è stata nettamente avvertita dalla popolazione nel pomeriggio di ieri, nella zona di Loreto, in provincia di Ancona.

L'evento sismico, registrato dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha avuto il suo epicentro precisamente nella località di Scossicci, un'area situata lungo la fascia costiera a sud del centro storico di Loreto. Il movimento tellurico è avvenuto a una profondità di circa 10 chilometri, un fattore che spiega perché la scossa, seppur di modesta intensità, sia stata chiaramente percepita dai residenti.

I dettagli della scossa e il precedente di ieri

Fondamentale è stato il dato della profondità: un ipocentro a soli 10 km significa che l'energia si è liberata relativamente vicino alla superficie, rendendo la scossa più avvertibile rispetto a un evento di pari magnitudo ma molto più profondo. Nonostante la paura tra la popolazione, al momento non si registrano danni a persone o cose. Le verifiche da parte delle autorità locali sono comunque in corso, soprattutto per controllare lo stato di edifici e infrastrutture nella zona epicentrale.

Questa scossa non arriva isolata, ma si inserisce in un contesto di lieve e costante attività sismica che caratterizza l'Appennino centrale. Esattamente 24 ore prima, un altro terremoto era stato registrato sempre nella nostra regione. Il movimento precedente aveva colpito il territorio comunale di Monte Cavallo, in provincia di Macerata, con una magnitudo inferiore, pari a 2.2 . Sebbene non ci sia una correlazione diretta e certa tra i due eventi, essi testimoniano la continua dinamicità della crosta terrestre in questa fascia dell'Italia centrale.

Il contesto sismico

L'area delle Marche, in particolare la zona appenninica, è storicamente soggetta a fenomeni sismici. Episodi come quello di oggi a Loreto e quello di ieri a Monte Cavallo rappresentano eventi di bassa intensità, che rientrano nella normale attività di rilascio di energia della faglia appenninica. La loro rilevanza, per i sismologi, sta nel monitoraggio costante del territorio.

Le autorità di Protezione Civile raccomandano sempre alla popolazione di mantenere la calma durante questi eventi e di informarsi solo attraverso i canali ufficiali per verifiche e aggiornamenti. La scossa di oggi, pur avendo fatto sobbalzare molti cittadini della zona costiera, si è conclusa senza conseguenze, riportando l'attenzione sulla necessità di prevenzione e cultura del rischio sismico.



Commenti